
Quando la stragrande maggioranza della gente comune, aveva come vasca da bagno una tinozza, qualcuno aveva la fortuna di avere in casa delle diverse soluzioni, senza che per questo si chiamassero già cabine per doccia.
Siamo a Milano, per una committenza che ci chiede di restaurare questo manufatto in bronzo ed ottone di più di cent'anni fa.
Per restauro, intendiamo un intervento conservativo, senza togliere, sacrificare o modificare il concetto costruttivo originario.
Vi mostriamo in queste immagini, l'intervento che è stato eseguito su una cabina doccia dei primi del 1800, che riporta già lo stato di avanzamento lavori (quasi al termine) con pareti e marmi già ultimati.
Le pessime condizioni del manufatto in oggetto, presentavano all'origine delle forti ossidazioni sui metalli in ottone, inoltre i vetri esistenti erano dei cristalli ancora "tirati" ( con andulazioni sulla superficie) e temprati ad olio, all'avanguardia per i tempi passati ma impossibili da considerare di sicurezza oggi.
Alcuni particolari in bronzo con funzione di fermavetro, sono stati ricostruiti ex novo, poichè irrecuperabili (solo 4 su 22).
Lo smontaggio della struttura, ha evidenziato tutte le caratteristiche costruttive di allora, dove ad esempio il sistema di fissaggio a parete, era eseguito con chiodi affogati nello stagno fuso all'interno dei fori a parete, non esistendo ancora tasselli di legno, ne tantomeno gli elastomeri attuali.
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