Pedana doccia Ratis: il concept, il prototipo, il prodotto
Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 24 aprile 2011 • Categoria: Pedane in alluminio L'abbiamo pensata perché eravamo stanchi di scivolare sulla ceramica.
L'abbiamo fatta per non inciampare più sui tappetini di plastica.
L'abbiamo elaborata perché entrando in doccia non si poteva provare un senso di disagio dato da una pedana in legno che iniziava a scheggiare o peggio ancora ad ammuffire.

Poi abbiamo cominciato ad osservarla e ci siamo accorti che era anche sinuosa.
Allora abbiamo ripensato alle sensazioni quando l'abbiamo calpestata ed abbiamo capito che sotto i piedi risultava confortevole grazie alle sua rotondità.
Volevamo indirizzarla ad una utenza di ambiente pubblico, dove le sollecitazioni erano costanti e dove il requisito di robustezza era imperativo, perché nella sua semplicità era possente.
Non contenti l'abbiamo calpestata indiscriminatamante, fino ad abbandonarla al passaggio dei pneumatici dei nostri mezzi.
Voleva essere notata.
Allora l'abbiamo educata, ammorbidita, per notare alla fine del processo il suo aspetto giovanile, e lanciarla in società.
Mai ci saremmo aspettati che avesse un aspetto così ammiccante, e così maturo da affrontare quei contesti d'arredo interno che non stancano mai.
Gli abbiamo conferito quella longevità, perché potesse essere testimone di tanti momenti della nostra vita, o di quei fugaci attimi che nutrono la nostra felicità.
Gli abbiamo aggiunto quella resistenza perchè potesse sopperire ai nostri periodi difficili e saturi di stress.
Dopo tutto questo come non chiamarla per nome?
RATIS, dal latino "grata", come una zattera, un appiglio una pedana di lancio per nuove avventure , le avventure di ogni giorno.



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